Cosa ha senso fare quando il mondo intorno a noi crolla?
Quesito meritevole di discussione, anche perché a mio avviso la conclusione è troppo romantica.
https://www.tlonletter.it/p/farsi-ispirare-dal-naufragio-da-botanica
Cosa ha senso fare quando il mondo intorno a noi crolla?
Quesito meritevole di discussione, anche perché a mio avviso la conclusione è troppo romantica.
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E non siamo nemmeno alla fine del mondo. Il mondo se la caverà benissimo senza l’homo sapiens sapiens, riorganizzandosi verso nuovi punti di equilibrio cibernetico.
Né credo, onestamente, che la crisi riguardi l’intera umanità: per i popoli tribali e le comunità che mantengono intenzionalmente uno scambio culturalmente mediato con il capitalismo e il mercato (in Italia abbiamo i Cristiani Cattolici di Nomadelfia vicino a Grosseto, ma gli Amish statunitensi sono un esempio più noto), potrebbero trarre grande giovamento dalla fine della civiltà occidentale.
Piuttosto siano alla fine di un periodo storico. Il futuro dipende dai rapporti di forza fra le parti (governi, aziende, miliardari), ma naturalmente la maggioranza delle persone devono essere divise e disperate, altrimenti sterminerebbero semplicemente i potenti che li sottomettono, secondo l’esempio di Luigi Mangione.
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@giacomo @clockwooork conosco poco nomadelfia, ma non mi sembra una comunità autosufficiente capace di sopravvivere isolata dal capitalismo. Le altre nominate, seppur autosufficienti, potrebbero essere spazzate via, se questo convenisse al sistema produttivo