Blind since birth, accessibility expert, WordPress blogger and Fediverse ambassador, inclusive designer, HIV awareness advocate. #accessibility #blind #WordPress #accessibility #hiv #fediverse #advocacy #activitypub #StopStigma #UEqualsU

  • 2 Posts
  • 32 Comments
Joined 3 months ago
cake
Cake day: November 1st, 2025

help-circle













  • @giacomo @informapirata @antoneej @fediverso Caratteristiche delle piattaforme commerciali, incompatibili col fediverso?
    Innanzitutto, il discorso “verifica dell’età” su cui i politici di mezzo mondo si sono fissati, malgrado da più fronti vengano contestate queste regole per varie ragioni. Non mi metto a discuterne se no non finisco più. Ma se si mettono d’impegno, possono decidere di oscurare qualunque realtà che non si adegui “o mi fai entrare con la carta elettronica o chiudi”…
    Cosa dici? l’istanza “la mona de la marcona .com” tenuta dal sior Piero su un yunohost che gira sullo sputo, pensi si possa permettere di metterci i lucchetti per mostrare il davanzale della sua signora in cam su owncast?
    E qui viene il secondo problema: come la monetizza? Su liberapay? Il suo pubblico ti dirà “ma come, devo registrarmi a un altro sito per pagare la tua signora!” Meglio andare su onlyfans a 'sto punto!
    Stessa roba vale per youtube e simili.
    Poi mettiamoci anche il discorso follower: OK non valgono più come valevano anni fa, bastavano 20 euro e te li compravi. Ma uno che ha bisogno dei grandi numeri, ha tempo di far aumentare la propria rete in modo davvero organico secondo te? Poi certo, è sbagliato il loro metodo, perché non è reale. Non è umano. Però il mercato si basa su questo, nostro malgrado.



  • @costafrancesco94 @informapirata @antoneej @fediverso Credo che 'sta faccenda del ridere, sia qualcosa che arriverà nel fediverso; questione di tempo. Chi è venuto qui per ora, è arrivato per fare networking non per le stupidaggini. Quelle le fai e dici solo se hai una buona rete.

    Detto questo, io ho notato una contraddizione tremenda lato privacy.
    Da attivista HIV, sui social chiusi avevo contatto con un fracco di positivi anonimi coi profili blindati, nome finto, foto assente o simbolica.
    Pazienza se poi tra le “persone che potresti conoscere” mi comparivano infermieri e medici dei reparti infettivi vari, solo perché questi “anonimi” ce li avevano nella rubrica del telefono. E avevano risposto “ok” a “vuoi consentire a facebook di leggere i tuoi contatti, le tue foto”…
    Avevano paura di parlare di HIV in pubblico ma poi volendo, poteva ricattarli chiunque per quello che mandavano in giro.
    E dopo? Quando gli ho parlato del fediverso, “no ma in questi posti è tutto pubblico, ci può seguire via rss chiunque! Non possiamo più parlare liberi”.
    Sì ma sul fediverso sei John Doe con l’accaivvù volendo, e NESSUNO spia la tua posizione quando esci dall’aidiessologo con la borsetta dei farmaci.